Il pericolo di evizione di un bene immobile oggetto di contratto preliminare

Il timore di rivendica dell’immobile ovvero della sua soggezione a revocatoria fallimentare non consente all’acquirente l’esercizio delle facoltà dell’articolo 1481 c.c.

Con la sentenza n. 8571 del giorno 27 marzo 2019, la Suprema Corte di Cassazione è tornata a interrogarsi circa la possibilità per il promissario acquirente, parte di un contratto preliminare di compravendita, di avvalersi dei rimedi previsti dall’articolo 1481 del Codice Civile, nel caso in cui l’immobile oggetto del regolamento contrattuale possa costituire in futuro oggetto di rivendica da parte di un soggetto terzo.

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